Come ho già spiegato sono intenzionato a non votare proprio perché ho molto rispetto per il voto e non voglio sprecarlo per una classe politica che considero inadeguata.
Esiste un non voto effettivamente inutile; è il non voto di chi pensa che tanto non cambia e che tutto sia inutile e lo dice tanto per dire qualcosa e non in base ad un ragionamento ponderato.
Esiste però anche un non voto che vuole dire, vuole urlare che i nostri politici sono dannosi e non sono capaci di fare il loro mestiere. Perché questo che sono: persone che di mestiere fanno i politici, non persone che fanno politica per passione e per il servizio al Paese, ma solo per mestiere. Ed infatti abbiamo visto tutti come si tengono il loro mestiere ben stretto. Impedire la preferenza altro non è che il mezzo migliore per tenersi stretto il posticino che gli è stato regalato dal loro capo partito. Non possiamo votare i migliori, o quelli che consideriamo male, ma chi ci è stato imposto. Votiamo il partito e non le persone. Io questo non lo considero democrazia.
Un esempio lampante ce l’ho proprio qui nella mia regione, la Lombardia. Capolista per la Sinistra Arcobaleno è Rita Borsellino. Probabilmente non sa nemmeno dove si trova Varese o Como rispetto a Milano o a Pavia, ma è qui, capolista. Lo slogan è “Per combattere tutte le mafie. Anche quelle del nord”. Slogan che sembra fatto apposta per giustificare una candidatura assolutamente inaccettabile per la Lombardia.
Proprio al Senato, che dovrebbe essere la camera più rappresentativa della regioni!
Un’imposizione simile non è democrazia, è tirannia dei politici.
Salviamoci da questa tirannia!
Non solo solo a pensarla così. Guardando le statistiche del blog circa il 90% delle visite arrivano cercando “io non voto” e termini similari. Non si potrebbe spiegare altrimenti una percentuali di accessi simile. Siamo in tanti che vogliamo non votare e abbiamo il diritto di farlo.
E loro, i politici si sono accorti che il popolo ha capito questo trucco e sta pensando seriamente a boicottarle. Non è un caso che si sia iniziato a parlare di voto utile, non è un caso che molti richiamano il voto come dovere dimenticando che un è un diritto ed è un diritto che si può esercitare o meno a seconda del proprio sentire. Non è nemmeno un caso che Veltroni abbia detto che chi non vota dopo non si può lamentare.
No, caro Veltroni, io mi potrò lamentare a tutti gli effetti proprio perché non ho dato a voi la delega per comportarvi come vi siete comportati fino a questo momento. Io mi lamento adesso di voi e mi lamenterò anche in seguito proprio perché non ho contribuito ad autorizzarvi al disastro che andrete a fare. Anzi, io sì che mi potrò lamentare, mentre chi si renderà complice non avrà nessun titolo per farlo.
Lunedì pomeriggio il mio non voto sarà solo un numero che nessuno considererà, lo so benissimo, ma almeno non avrò contribuito al danno che seguirà alle elezioni.