I redditi on line e la curiosità degli italiani

Pubblicato su Politica con i tag, il Maggio 3, 2008 da ilConsigliere

In settimana il brillante viceministro Visco (dimissionario ricordiamocelo tutti) ha deciso di mettere in rete i redditi degli italiani per il 2005. Decisione folle per chi connette. Quanto guadagno sono infatti fatti miei e del fisco: una volta che sono stati controllati da chi di dovere per controllare se pago il giusto a cosa serve mettere a disposizione di tutti la mia dichiarazione? L’unico motivo che vedo è la soddisfazione morbosa di vedere quanto guadagna il proprio vicino di casa. Curiosità che tuttti abbiamo abbiamo, inutile negarlo.

E infatti e il sito dell’Agenzia delle entrate è stato preso d’assalto al punto che non si riusciva nemmeno a caricare. Chiunque avesse a disposizione una connessione web ha digitato l’url per soddisfare la propria curiosità, non di certo per verificare se i propri dati erano corretti.

Fortunatamente il Garante ha deciso di sospendere questa pubblicazione, ma la tecnologia va in aiuto ai guardoni e i vari programmi di peer to peer al posto di essere usati per scaricare i film (come al solito) sono usati per spiare i vicini. Come al solito si cerca di chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi.

Rimane il fatto che un viceministro ormai non più in carica ha creato un precedente indecente nella storia del nostro paese.

Messaggio agli indecisi

Pubblicato su Politica con i tag, il Aprile 11, 2008 da ilConsigliere

Come ho già spiegato sono intenzionato a non votare proprio perché ho molto rispetto per il voto e non voglio sprecarlo per una classe politica che considero inadeguata.

Esiste un non voto effettivamente inutile; è il non voto di chi pensa che tanto non cambia e che tutto sia inutile e lo dice tanto per dire qualcosa e non in base ad un ragionamento ponderato.

Esiste però anche un non voto che vuole dire, vuole urlare che i nostri politici sono dannosi e non sono capaci di fare il loro mestiere. Perché questo che sono: persone che di mestiere fanno i politici, non persone che fanno politica per passione e per il servizio al Paese, ma solo per mestiere. Ed infatti abbiamo visto tutti come si tengono il loro mestiere ben stretto. Impedire la preferenza altro non è che il mezzo migliore per tenersi stretto il posticino che gli è stato regalato dal loro capo partito. Non possiamo votare i migliori, o quelli che consideriamo male, ma chi ci è stato imposto. Votiamo il partito e non le persone. Io questo non lo considero democrazia.

Un esempio lampante ce l’ho proprio qui nella mia regione, la Lombardia. Capolista per la Sinistra Arcobaleno è Rita Borsellino. Probabilmente non sa nemmeno dove si trova Varese o Como rispetto a Milano o a Pavia, ma è qui, capolista. Lo slogan è “Per combattere tutte le mafie. Anche quelle del nord”. Slogan che sembra fatto apposta per giustificare una candidatura assolutamente inaccettabile per la Lombardia.

Proprio al Senato, che dovrebbe essere la camera più rappresentativa della regioni!

Un’imposizione simile non è democrazia, è tirannia dei politici.

Salviamoci da questa tirannia!

Non solo solo a pensarla così. Guardando le statistiche del blog circa il 90% delle visite arrivano cercando “io non voto” e termini similari. Non si potrebbe spiegare altrimenti una percentuali di accessi simile. Siamo in tanti che vogliamo non votare e abbiamo il diritto di farlo.

E loro, i politici si sono accorti che il popolo ha capito questo trucco e sta pensando seriamente a boicottarle. Non è un caso che si sia iniziato a parlare di voto utile, non è un caso che molti richiamano il voto come dovere dimenticando che un è un diritto ed è un diritto che si può esercitare o meno a seconda del proprio sentire. Non è nemmeno un caso che Veltroni abbia detto che chi non vota dopo non si può lamentare.

No, caro Veltroni, io mi potrò lamentare a tutti gli effetti proprio perché non ho dato a voi la delega per comportarvi come vi siete comportati fino a questo momento. Io mi lamento adesso di voi e mi lamenterò anche in seguito proprio perché non ho contribuito ad autorizzarvi al disastro che andrete a fare. Anzi, io sì che mi potrò lamentare, mentre chi si renderà complice non avrà nessun titolo per farlo.

Lunedì pomeriggio il mio non voto sarà solo un numero che nessuno considererà, lo so benissimo, ma almeno non avrò contribuito al danno che seguirà alle elezioni.

Siamo alla frutta con questa campagna elettorale

Pubblicato su Politica con i tag, , il Aprile 11, 2008 da ilConsigliere

Stanotte finisce la campagna elettorale ed inizia il riposo per chi l’ha seguita. Per chi no invece il riposo continua. Mi sa che i più fortunati sono proprio quelli che non l’hanno seguita. Tranquilli, rilassati; e chi sta meglio di loro?

Per concludere degnamente questa campagna elettorale vi invito a vedere questi due manifesti elettorali.

La differenza tra le due è che la prima è finta, è satira, la seconda invece è reale: Milly D’abbraccio ha davvero fatto questi manifesti per farsi eleggere e sono realmente affissi per Roma.

Siamo davvero arrivati alla frutta, dopo il “darla non darla” della Santachè adesso sappiamo che c’è chi la da, lo da e lo mostra pubblicamente per farsi eleggere. Argomento politico non da poco.

Che dire oltre a questo? Forse che conviene emigrare in Svizzera?

PS: tanto per restare in tema, indovinate a che frutta siamo arrivati?

Tanto non gliela do

Pubblicato su Politica con i tag, il Aprile 10, 2008 da ilConsigliere

«Berlusconi è ossessionato da me. Tanto non gliela do…»

Questa la brillante frase che la Santanchè ha detto ieri nei confronti di Berlusconi.

Stava parlando della fiducia al Governo, no? E cosa altro poteva intendere una candidata a Premier ad un altro candidato Premier?

Due cadute di stile

Pubblicato su Politica con i tag, , il Aprile 9, 2008 da ilConsigliere

Oggi Pierluigi Battista sul Corriere commenta le sue affermazioni di ieri di Berlusconi e di Dell’Utri come due cadute di stile che avremmo preferito non ci fossero.

Queste le motivazioni:

Proporre esami di idoneità mentale per i pubblici ministeri, come ha fatto Silvio Berlusconi a pochi giorni dalle elezioni, comunica l’impressione che il possibile prossimo presidente del Consiglio voglia inopinatamente riaprire la sfida con la magistratura e riaccendere i fuochi di una guerra tra politica e giustizia che ha avvelenato l’Italia per un tempo oramai troppo lungo.

E se un esponente di punta del partito berlusconiano come Marcello Dell’Utri promette la revisione dei libri di testo sulla Resistenza «se dovessimo vincere le elezioni», è difficile non sospettare che si coltivi la tentazione di sottrarre il lavoro agli storici e di imporre con metodi politici una assurda storiografia di Stato: come se al posto del pensiero unico delle retoriche egemoni nel passato dovesse subentrare un nuovo canone di interpretazione storica direttamente vidimato dall’autorità politica espressa da una coalizione di governo. Una evidente scivolata censoria e illiberale destinata a intossicare questi ultimi scampoli di campagna elettorale. Ce n’era davvero bisogno?

Condivido pienamente il discorso di Battista per quello che dice su Berlusconi, mentre condivido solo in parte quello che dice su Dell’Utri. E’ vero che imporre una una revisione dei libri di testo sa tanto di censura, ma è anche vero che talvolta nei libri di storia ci sono brani che presentano i fatti secondo determinate logiche e non è detto che l’interpretazione sia quella più rispondente alla realtà.

I giochini che ti dicono il tuo partito

Pubblicato su Politica il Aprile 3, 2008 da ilConsigliere

In questi giorni che precedeno le elezioni ho voluto fare i giochini on line che ti dicono quale dovrebbe essere il tuo partito di riferimento in base alle risposte che dai.

Ho fatto quelle del sito voisietequi e quello di Kataweb. I grafici ottenuti sono qui sotto.

from ilconsigliere.vodpod

In entrambi i casi sono più vicino al PD che agli altri partiti, ed essendo io tendenzialmente di centro-destra (ma non di questo centro-destra) la cosa mi secca alquanto.

Non è che tutto è dovuto al fatto ormai il PD si è messo troppo a destra?

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Milano ottiene l’Expo grazie al gioco di squadra, ma esiste in Italia?

Pubblicato su Politica il Aprile 1, 2008 da ilConsigliere

Milano è risucita nell’impresa di ottenere l’assegnazione dell’esposizione mondiale del 2015. ieri sera ci sono stati i festeggiamenti doverosi per un’impresa di questo genere.

Purtroppo qualcuno ha avuto da ridire, ma siamo in campagna elettorale e talvolta si va oltre le righe. Peccato perché sarebbe stato bello per una volta vedere l’Italia unita non solo per le partite della nazionale.

Il successo è importante perché permette di far cambiare faccia ad una città che ha dato molto all’Italia e che in realtà ha sempre ricevuto poco. Le stime di quello che porterà questa assegnazione sono importanti. Si parla di investimenti per 20 miliardi, 29 milioni di visitatori e 44 miliardi di euro di fatturato in più per le imprese milanesi con la nascita di circa 70 mila posti di lavoro.  Benefici che però non si limitano a Milano o alla Lombardia, ma che si estendono anche al resto dell’Italia; si stima infatti un notevole indotto turistico anche per altre città italiane come Roma, Venezia, Firenze e Napoli.

Il Sindaco Moratti ha parlato di gioco di squadra e di sistema Italia che quando vuole funzionare funziona. Govero centrale e locale hanno lavorato insieme e i risultati si sono visti.

Sembrerebbe così, ma non è tutto oro quel che luccica, e mi meraviglio che nessun analista abbia riconosciuto una contraddizione sul fatto che l’Italia abbia fatto sistema.

I 29 milioni di visitatori previsti come arriveranno a Milano? Malpensa ormai è sulla strada del declassamento a favore di Fiumicino che è in procinto di essere ampliato (dopo che i sono tornati i voli). Molto probabilmente perciò la maggior parte arriverà da Roma con un volo interno. Comodo. Quelli che arriveranno diretti probabilmente sarà attraverso un scalo a Parigi perché trasportati da Air France in quanto nessun imprenditore italiano ha avuto il coraggio o l’intuito per fare un’offerta per l’Alitalia.

Tutto questo non è fare sistema, questo è pensare ognuno al proprio orticello perché al resto ci pensano gli altri. Questo è avere una classe dirigente (politica e imprenditoriale) che non pianifica ad ampio raggio, ma che non va oltre presente o il breve periodo. Questo vuol dire un Paese che non pianifica il proprio futuro.

Video elettorale boomerang per il PD

Pubblicato su Politica il Marzo 28, 2008 da ilConsigliere

Il circolo 02pd di Milano hanno realizzato un simpatico video di propagando per il PD ispirandosi alla famosissima canzone YMCA dei Village People.

E’ nato un problema legato ai diritti d’autore della canzone originale e quindi è stata tolta dal sito ufficiale del PD. Come ci si poteva aspettare però, il video scompare da una parte e rispunta da un’altra. Su youtube infatti il video è ben presente con moltissimi accessi e commenti.

Sul video è d’uopo fare due considerazioni.

La prima è relativa al contenuto del video. Il PD viene presentato come un partito per cambiare l’Italia in meglio. Legittimo, ma viene da chiedersi se il PD sia stato un nella scorsa legislatura un partito d’opposizione o di governo. Considerando che ricandida tutti i ministri e i sottosegretari del governo appena sfiduciato la risposta dovrebbe essere ovvia.

La seconda riguarda invece la scelta della canzone. YMCA è riconosciuta come l’inno dei gay e viene da chiedersi come sia possibile che quest’inno possa essere usato per fare da propaganda a chi da sindaco ha impedito la creazione del registro delle coppie di fatto. In più l’Unione (da cui discende il PD) avrebbe dovuto legalizzare i PACS prima e i DICO poi, ma anche in questo caso queste iniziative sono diventate il nulla.

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Campagna elettorale squallida dei verdi

Pubblicato su Politica con i tag, , il Marzo 26, 2008 da ilConsigliere

Come atteso e inevitabile i muri e gli spazi elettorali italiani si stanno riempiendo di manifesti elettorali inneggianti ai vari partiti (che dovevano diminuire, ma…).

L’altro giorno ne ho visto uno che secondo me brilla per nefandezza e immondizia politica. Ve lo propongo qua sotto.

energia

Passi la parte sinistra del manifesto, ma la seconda è decisamente squallida ed offensiva. C’è in essa un messaggio politico? Non sembra proprio! C’è solamente la voglia di appiccicare l’etichetta da criminale a chi sta dall’altra parte.

Forse sarebbe il caso di far capire che chi è dall’altra parte non necessariamente è un delinquente, ma qualcuno che la pensa diversamente. E questo non è un delitto. Almeno non mi risulta. Evidentemente però quando il messaggio è debole bisogna far apparire gli altri come il male assoluto.

Perché non si limitano a proporre le loro idee invece di etichettare gli altri?

Perché non spiegano cosa hanno fatto in questa legislatura?

Perché non spiegano come sono stati gestiti i rifiuti a Napoli in tutti gli anni che sono stati al governo della Regione insieme a Bassolino?

Perché hanno aperto un blog a favore dei pendolari (tema a me caro) e non l’aggiornano dal 22 di novembre 2007?

Cari Verdi (e io vi ho anche votato vent’anni fa!) spiegatemi questi cose invece di insultare chi non pensa come voi.

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Il parlamento di fannulloni

Pubblicato su Politica con i tag, , il Marzo 21, 2008 da ilConsigliere

Il Presidente della Repubblica in trasferta in Cile ha rilasciato dichiarazioni sull’Italia che mi sembrano indicative del clima che stiamo vivendo.

Stando a quanto riporta il Corriere ha dichiarato:

«cose che si leggono qua e là e rappresentano i parlamentari come una specie di fannulloni avidi»

e

«Coloro che fanno politica concretamente, a qualsiasi schieramento appartengano, devono compiere uno sforzo per comprendere le ragioni della disaffezione, del disincanto verso la politica e per gettare un ponte di comunicazione e di dialogo con le nuove generazioni»

C’è veramente un ondata di qualunquismo in Italia che porta a questa disaffezione alla politica. Ed effettivamente chi ha fatto della politica la propria ragione di vita deve impegnarsi per ribaltarla.

E’ però solo un’immagine? Se lo è si sono ben impegnati per realizzarla! Probabilmente non sono tutti avidi fannulloni, ma sicuramente è questo quello che emerge da quello che possiamo vedere e leggere tutti i giorni.

Non sono uno che segue Grillo e tutto quello che dice, anzi lo trovo decisamente qualunquista ed opportunista, ma la sensazione che la nostra classe politica non sia adeguata (diciamo così) è forte e presente in Italia.

Non penso infatti che sia un caso che molte persone dichiarino di non voler votare alle prossime elezioni.

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