I redditi on line e la curiosità degli italiani

In settimana il brillante viceministro Visco (dimissionario ricordiamocelo tutti) ha deciso di mettere in rete i redditi degli italiani per il 2005. Decisione folle per chi connette. Quanto guadagno sono infatti fatti miei e del fisco: una volta che sono stati controllati da chi di dovere per controllare se pago il giusto a cosa serve mettere a disposizione di tutti la mia dichiarazione? L’unico motivo che vedo è la soddisfazione morbosa di vedere quanto guadagna il proprio vicino di casa. Curiosità che tuttti abbiamo abbiamo, inutile negarlo.

E infatti e il sito dell’Agenzia delle entrate è stato preso d’assalto al punto che non si riusciva nemmeno a caricare. Chiunque avesse a disposizione una connessione web ha digitato l’url per soddisfare la propria curiosità, non di certo per verificare se i propri dati erano corretti.

Fortunatamente il Garante ha deciso di sospendere questa pubblicazione, ma la tecnologia va in aiuto ai guardoni e i vari programmi di peer to peer al posto di essere usati per scaricare i film (come al solito) sono usati per spiare i vicini. Come al solito si cerca di chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi.

Rimane il fatto che un viceministro ormai non più in carica ha creato un precedente indecente nella storia del nostro paese.

2 Risposte a “I redditi on line e la curiosità degli italiani”

  1. Tutti abbiamo il diritto di conoscere la posizione fiscale dei nostri concittadini. Ricordo che dal 1953 agli anni novanta l’elenco dei contribuenti era consultabile presso i comuni e veniva pubblicato dai diversi giornali locali senza sollevare il can can sulla ‘privacy’. La mafia non ha certo bisogno degli elenchi dell’Agenzia delle entrate per conoscere la situazione patrimoniale delle sue eventuali vittime; anzi può darsi tema che qualche suo adepto, inserito negli elenchi con reddito non troppo elevato, possa dare nell’occhio. Domando:Se in una graduatoria per l’assegnazione di una casa uno si vede superare da uno che ha denunciato un reddito inferiore al reale, ha diritto a contestare o no ?

  2. @Piero: beh, se uno ha un interesse reale come nell’esempio descritto (lesione di un diritto altrui) ci sono tutti i mezzi per poterlo fare senza per forza che ci sia una pubblicazione ai quattro venti.
    Io tra l’altro non ho parlato di mafia, ma solamente di curiosità morbosa.
    Teniamo presente che possiamo impedire la pubblicazione sull’elenco telefonico del nostro numero, sembra assurdo che non si possa impedire la pubblicazione del nostro reddito..

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