Election day

Leggo con piacere che Franceschini vuole accorpare il referendum elettorale con le elezioni europee e amministrative in modo da risparmiare 400 milioni di euro da devolvere ai fondi per il terremoto.

Non è importante che l’iniziativa sia partita da Lavoce.info a seguito delle richieste di alcuni lettori dall’estero e non da Franceschini, è importante che se ne parli perché si eviti un ennesimo spreco di denaro (che potrebbe essere destinato in maniera migliore se venisse usato per il terremoto in Abruzzo) e per il bene della nostra democrazia.

Questo referendum è importante perché ci consetirebbe di toglierci di mezzo una legge elettorale in cui non possiamo sceglierci i nostri rappresentanti in parlamento eliminando la legge elettorale porcata. Definita così da chi l’ha pensata. Pensa un po’ come siamo messi.

Verrebbe da pensare che, visto che anche chi l’ha pensata non ne va fiero, dovrebbero essere tutti contenti della sua abrogazione. Invece così non è per mero calcolo di poltrone. Se il referendum passasse il partito con il maggior numero di voti prenderebbe il premio di maggioranza, mentre adesso il premio va alla coalizione. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che i partitini cesserebbero di esistere perché non avrebbero alcuna possibilità di vincere. Probabilmente ci sarebbe meno rappresentanza in parlamento, ma sicuramente ci sarebbe più governabilità perché non ci sarebbero i ricatti dei partitini. Ci si potrebbe domandare se la limitata rappresentatività sia un difetto di democrazia. Domanda legittima, ma in realtà è proprio così che funziona negli Stati Uniti, dove la democrazia non sembra proprio mancare. E dove il ricambio funziona.

In realtà la necessità di questo referendun la vediamo proprio con questo spreco di 400 milioni di euro. Perché sta passando in sordina senza che se ne parli?  Perché ad esso si oppone la Lega che sarebbe uno dei pariti che sparirebbe. E perché il PDL non se ne frega, visto che continuerebbe ad esistere? Semplicemente perché altrimenti la Lega  farebbe scoppiare una crisi di governo. Esempio eclatante dei  ricatti che potremmo evitare in futuro.

Stiamo quindi parlando di una degenarazione della democrazia in Italia. E chi si vanta di combattere le degenerazioni in Italia? A me vengono in mentre tre signori (che parolone!). Di Pietro, Travaglio e Beppe Grillo. Avete sentito questi signori dire qualcosa a proposito? Io no. Ho guardato nei loro blog ad esempio, ma non ho trovato niente al riguardo (a onor del vero Grillo ha scritto qualcosina, giusto per non lasciare indietro niente). Ma, come? I fustigatori dei tempi moderni possibile che non dicano niente a favore di qualcosa che possa contribuire a migliorare l’Italia? Se il referendum passasse, sarebbero i cittadini a scegliere chi votare con il voto di preferenza e quindi sarebbe difficile che i partiti candidassero persono poco trasparenti. E’ una loro battaglia. Eppure non dicono niente. Non sarà che sparirebbe anche Di Pietro? Non sarà che Travaglio e Grillo non potrebbero più continuare a fare lo loro sparate? Non vedo nessuna differenza tra loro e i politici che dicono di voler combattere.

Quindi, Calderoli (l’autore della legge porcata), Grillo, Travaglio e Di Pietro per me pari son. Sono loro i padri dello schifo che vediamo in parlamento. Dimenticavo, tra questi c’è anche Casini; come poteva non esserci?

Vogliamo quindi continuare in questo modo? Io no. Ed è per questo che voterò il referendum.

16 Risposte to “Election day”

  1. Scusa ma dove l’hai letto che con il referendum potresti scegliere i candidati da eleggere ?

    I questi sono solo tre.

    Il primo ed il secondo spostano l’attribuzione del premio di maggioranza dalla coalizione alla lista che ottiene il maggior numero di voti, rispettivamente alla camera e al senato.

    Il terzo impedirebbe le candidature multiple, per intenderci quelle in più di una circoscrizione.

    E questo è tutto.

    Nessun miglioramento sostanziale del “porcellum”, anzi forse un peggioramento in forza dei due primi quesiti.

    Ciao

  2. Sarebbe un effetto collaterale del terzo quesito. Dal momento che un condidato non potrà candidarsi in più circoscrizioni o viene eletto nella propria o non viene eletto; quindi gli elettori di una circoscrizione scelgono a tutti gli effetti chi li deve rappresentare.
    Inoltre è una via per obbligare i partiti a presentare persone che abbiano possibilità vere di essere elette e non fantocci che verranno eletti (leggi designati) solo perché il loro capolista è già stato eletto in altre circoscrizioni.
    E’ molto tecnico il ragionamento e spero di essere stato chiaro.

    • Mi dispiace contraddirti ma nel terzo quesito, vietando candidature multiple in più circoscrizioni, si evita il fenomeno dell’acchiappa voti da parte dei leader. Il problema della scelta non sarebbe più a livello nazionale ma ridotto alle circoscrizioni. Ad esempio, invece di sceglierne un certo numero tutti insieme ne scelgono pochi x circoscrizione. Quindi la scelta dov’è che si esprime?? In Ogni circoscrizione si marchierà sempre il simbolo, non il nome!

      • Ammetterai che è già un passo in avanti. Per il resto, il referendum è solo abrogativo, pensi davvero che se fosse stato possibile porre i quesiti in modo che si istituissero le candidature non l’avrebbero fatto?

  3. Salve,
    trovo strano il seguente ragionamento (a me sembra che puoi votare o non votare per il candidato ma non hai alternative, non puoi scegliere la persona , c’è solo LUI):

    “Sarebbe un effetto collaterale del terzo quesito. Dal momento che un condidato non potrà candidarsi in più circoscrizioni o viene eletto nella propria o non viene eletto; quindi gli elettori di una circoscrizione scelgono a tutti gli effetti chi li deve rappresentare.”

  4. Intanto se bocci il tuo candidato non te lo ritroveresti eletto da un’altra parte; oppure non te lo ritroveresti eletto perché altri hanno ceduto il posto perché eletti da altre parti. MI sembra un passso in quella direzione.
    A questo punto è probabile che i partiti non rischino di candidare personaggi strani solo perché amici dei potenti dei partiti, ma scelgano candidati che abbiano già in partenza il favore popolare. Ad esempio facendo le primarie.
    E’ chiaro che non è immediato, ma con il referendum non puoi proporre leggi, ma solamente tagliarle e questo è il massimo che si può fare. Inoltre generalmente dopo un referendum c’è sempre una spinta che incita ad andare avanti nella direzione indicata e quindi non sarebbe un risultato impossibile.

    • E’ vero che il referendum è abrogativo e quindi nessuno ci dice che faranno del bene. Tuttavia, non è necessario essere votati in tutte le circoscrizioni per stare in parlamento…solo l’idea sarebbe ridicola. Detto questo,non si può bocciare il candidato indesiderato perché il suo nome non compare nella scheda elettorale Ma solo il simbolo del partito a cui appartiene. Puoi invece non votare quel partito che candida pregiudicati (e sarebbe anche giusto..peccato che non è mai successo) ma sarai d’accordo con me che la scelta di bocciare un partito è troppo radicale e quindi si finisce per sottostare alle sue scelte.

      • Non è mai stato detto che si debba essere votati in tutte le circoscrizioni, non capisco a cosa tu ti riferisca..
        La scelta di non votare il partito a causa del candidato può sembrare radicale, ma può anche accadere. Nelle altre democrazie succede.

  5. sia Travaglio che Grillo hanno fatto presente la questione. Io ho scoperto la cosa proprio tramite loro. Credo fosse una puntata di “passaparola” (non quello di Jerry ovviamente..), dovreste conoscere tutti almeno qui l’appuntamento settimanale di Travaglio così denominato.
    Comunque sia dopo aver buttato 400 milioni, la lega ha pure superato il 4% e così siamo tutti contenti………………

  6. Prima di scrivere ho cercato sui loro blog eventuali dichiarazioni sul referendum e quando l’ho scritto non c’era alcun loro intervento. Solamente Grillo aveva scritto qualcosa lo stesso giorno (il mio post l’ho scritto in diversi giorni per esigenze mie di tempo), ma non ne era entusiasta. Se dopo il mio post ne hanno parlato, ovviamente al momento della scrittura non potevo prevederlo.
    Che la Lega passasse il 4% era scontato, non c’è mai stato nessuno che non lo prevedesse.

    • Certo, nessuno a poteri di chiarovegenza ma è altrettanto vero che si possono eseguire delle “rettifiche”. Quindi perché non aggiungere che anche i tre signori nominati hanno espresso un loro parere?(Di Pietro ha anche detto cosa voterà e perchè “http://www.libero-news.it/adnkronos/view/116565″) Non dico nei commenti che non sempre vengono letti, anzi…ma nel post stesso.

      • Diciamo che non mi piace modificare i post perché in molti casi i commenti non sarebbero più aderenti al post modificato. Se io avessi modificato il post, il commento precedente non avrebbe avuto senso e non si sarebbe capito il suo senso, inoltre modificare qualcosa che qualcuno ha commentato non sarebbe corretto proprio per rispetto a chi ha fatto il commento.
        Grillo poi non è molto favorevole al referendum (lo è controvoglia), Di Pietro ne è contrario perché ha paura di sparire e Travaglio non ho ancora avuto modo di vedere cosa ne dice. I miei commenti al momento non sarebbero molto divresi da quelli sopra riportati.

  7. Immaginavo che il tuo post fosse uscito prima. Volevo solo segnalare che poi ne hanno parlato. Sulla questione Grillo/Travaglio/Di Pietro sono anch’io in attesa di vedere gli sviluppi, ma non vedere nessuna differenza tra loro e i politici che dicono di voler combattere mi sembra azzardato. E’ vero, ci può essere stata la paura che anche Di Pietro sparisse (cosa della quale comunque dubito) ma è anche vero che Di Pietro è ora il link tra Grillo/Travaglio e le istituzioni (vedi De Magistris e Alfano che non avrebbero avuto accesso all’Europa).

  8. Penso che invece sia proprio x rispetto a chi ha commentato un post impreciso (involontariamente) sarebbe buona cosa provvedere, la stesso discorso vale x chi ancora lo deve leggere. Ma più che altro, mi fa sorridere il fatto che si accusa chi svolge il suo lavoro (se lo fa bene non mi interessa e neanche x quali motivi) ovvero fare opposizione (è stato votato x quello) e informare i cittadini semplicemente descrivendo i fatti (è un giornalista; il fatto che non viene smentito con una SOLIDA ARGOMENTAZIONE dovrebbe far riflettere). Penso che se Di Pietro e Travaglio non avessero la possibilità di fare le loro “sparate” saremmo tutti felici….io voterò no al referendum perché ancora nessuno del governo ha dato garanzie per una buona legge elettorale e neanche hanno provato a smentire (ma solo a negare, il che è ben diverso perché sono completamente assenti gli elementi a difesa della propria tesi) i timori sollevati da alcuni riguardo il tentativo di cacciare dal parlamento chi è sgradito perché non sta alla legge del padrone. Nessuno a provato a spiegare come renderanno questa legge migliore e perché. Forse perché se lo fanno neanche loro voterebbero si

  9. Chiariamo alcune cose:
    1) il post non è impreciso. In questo post si parlava della possiblità di fare l’election day risparmiano un bel po’ di milioni di euro e nessuno di loro tre ha detto niente al riguardo. Avranno anche detto qualcosa sul referendum, ma non di certo sull’election day.
    2) mi spieghi èerché non posso criticare i tre soci di cui sopra? Se per me sbagliano, lo posso dire? Perché dovrebbe far sorridere chi li critica?
    3) io non ti obbligo a votare sì al referendum, semplicemente vorrei invogliare a farlo perché la legge che ne uscirebbe mi sembra migliore di quella che c’è adesso. E ricordiamoci che è per la legge attuale che in parlamento ci sono certe persone. E’ per questo che i parlamentari rispondono al loro leader e non a noi cittadini e ci troviamo di fronte a questo servilismo schifoso.
    4) mi spieghi perché in questi commenti ti firmi come Davide e in altri come Luca (stesso IP a distanza di 5 minuti è abbastanza evidente)?

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