Recentemente a San Remo un uomo di 30 anni ha ammazzato la sua ex-ragazza accoltellandola in mezzo alla strada e in mezzo ai passanti. Come se fosse una atto normale.
Adesso è stato arrestato ed è rinchiuso in cella. Ci sono state molte polemiche da parte dei genitori di questa ragazzo perché un anno fa la stessa persona aveva ucciso quella che era la sua ex-ragazza all’epoca.
A distanza di un anno questa persona era libera. Hanno sicuramente ragione a protestare i genitori di questa nuova vittima, in un paese civile questo non dovrebbe succedere. Considerazione rafforzata anche da quello che dice il magistrato che ha liberato l’omicida:
«Ci sono momenti drammatici nella vita di ogni magistrato o di ogni poliziotto in cui ci si rende conto che secondo legge non sì può fare nulla»
Ecco, quando la legge non ci difende qualcosa non va. E se un magistrato vede che non può fare niente secondo legge, può però manifestare la propria insofferenza attraverso molti canali. In questo paese dove tutti parlano, possibile che l’unico che se ne stia zitto sia chi può avere ragione? Non è necessario fare gesti plateali, in Italia siamo anche troppo pieni di questi atti, ma di scrivere, magari al Ministro, di fare qualcosa al riguardo. Non è possibile che ci debba essere una sollevazione di popolo per avere un po’ d’attenzione. Sì, solo attenzione, perché passata l’emozione del momento niente cambierà come al solito.


