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Come ti faccio naufragare un referendum

Posted in Politica con i tag , , , , , on Giugno 22, 2009 by ilConsigliere

Il referendum 2009 sulla legge elettorale è fallito per mancanza di quorum. Anche i politici (pochi a dire il vero) che erano favorevoli adesso dicono che se lo aspettavano. Verrebbe da chiedersi dove sia la lungimiranza di certi politici!

Ho letto alcune dichiarazioni che fanno semplicemente imbestialire con la logica e chiunque abbia un minimo di intelligenza per capire quello che viene detto dovrebbe domandarsi appunto che politici abbiamo. E questo indipendentemente da come la si pensava sul referendum. Qui si è sempre stati favorevoli, ma quando le dichiarazioni vanno contro la logica non c’è idea che tenga.

Prima di tutti iniziamo a dire che il traino delle provinciali ha funzionato perché nelle città dove c’era il ballottaggio il quorum è stato superato. Complimenti quindi a chi non l’ha voluto accorpare alle europee, oggi parleremmo di ben altra storia. E complimenti anche per i milioni di euro in più spesi per questo mancato accorpamento.

Leggo di Maroni che vorrebbe cambiare l’istituto del referendum perché così com’è non va bene. Bravo Maroni! Prima facciamolo fallire e poi modifichiamolo. Che grande statista!

Leggo di Calderoli, autore della legge porcata che si voleva modificare, che parla di un grande risultato per la Lega. In effetti impedire alle persone di sapere che c’era il referendum e impedire di conoscerne il contenuto è veramente una grande vittoria. Una vittoria basata sul mantenimento dell’ignoranza degli elettori, decisamente un bel risultato per chi governa.

Leggo di Pannella che dice di essersi dimenticato di andare a votare. Eppure si dice sempre pronto per tutelare i diritti, i principi. Evidentemte solo i suoi perché per quelli delgi altri non vale la pena spendere una sola parola. Ma non era lui che si batteva per il diritto di parola di tutti?

Leggo di Cicchitto che parla di bassissima affluenza del voto perché gli italiani hanno capito che la riforma elettorale e materia del Parlamento. Forse Cicchitto però non è molto capace di fare i conti. Gli elettori che sono andati a votare per il referendum sono stati più di 10 milioni. E qui bisogna fare due considerazioni. Dieci milioni di persone non sono proprio poche, sono un numero decisamente alto. Talmente alto che, e questaè la seconda considerazione, è il numero di elettori del PDL alle ultime elezioni europee. Lo considerebbe basso anche un questo caso?

Election day

Posted in Politica con i tag , , , , , on Aprile 15, 2009 by ilConsigliere

Leggo con piacere che Franceschini vuole accorpare il referendum elettorale con le elezioni europee e amministrative in modo da risparmiare 400 milioni di euro da devolvere ai fondi per il terremoto.

Non è importante che l’iniziativa sia partita da Lavoce.info a seguito delle richieste di alcuni lettori dall’estero e non da Franceschini, è importante che se ne parli perché si eviti un ennesimo spreco di denaro (che potrebbe essere destinato in maniera migliore se venisse usato per il terremoto in Abruzzo) e per il bene della nostra democrazia.

Questo referendum è importante perché ci consetirebbe di toglierci di mezzo una legge elettorale in cui non possiamo sceglierci i nostri rappresentanti in parlamento eliminando la legge elettorale porcata. Definita così da chi l’ha pensata. Pensa un po’ come siamo messi.

Verrebbe da pensare che, visto che anche chi l’ha pensata non ne va fiero, dovrebbero essere tutti contenti della sua abrogazione. Invece così non è per mero calcolo di poltrone. Se il referendum passasse il partito con il maggior numero di voti prenderebbe il premio di maggioranza, mentre adesso il premio va alla coalizione. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che i partitini cesserebbero di esistere perché non avrebbero alcuna possibilità di vincere. Probabilmente ci sarebbe meno rappresentanza in parlamento, ma sicuramente ci sarebbe più governabilità perché non ci sarebbero i ricatti dei partitini. Ci si potrebbe domandare se la limitata rappresentatività sia un difetto di democrazia. Domanda legittima, ma in realtà è proprio così che funziona negli Stati Uniti, dove la democrazia non sembra proprio mancare. E dove il ricambio funziona.

In realtà la necessità di questo referendun la vediamo proprio con questo spreco di 400 milioni di euro. Perché sta passando in sordina senza che se ne parli?  Perché ad esso si oppone la Lega che sarebbe uno dei pariti che sparirebbe. E perché il PDL non se ne frega, visto che continuerebbe ad esistere? Semplicemente perché altrimenti la Lega  farebbe scoppiare una crisi di governo. Esempio eclatante dei  ricatti che potremmo evitare in futuro.

Stiamo quindi parlando di una degenarazione della democrazia in Italia. E chi si vanta di combattere le degenerazioni in Italia? A me vengono in mentre tre signori (che parolone!). Di Pietro, Travaglio e Beppe Grillo. Avete sentito questi signori dire qualcosa a proposito? Io no. Ho guardato nei loro blog ad esempio, ma non ho trovato niente al riguardo (a onor del vero Grillo ha scritto qualcosina, giusto per non lasciare indietro niente). Ma, come? I fustigatori dei tempi moderni possibile che non dicano niente a favore di qualcosa che possa contribuire a migliorare l’Italia? Se il referendum passasse, sarebbero i cittadini a scegliere chi votare con il voto di preferenza e quindi sarebbe difficile che i partiti candidassero persono poco trasparenti. E’ una loro battaglia. Eppure non dicono niente. Non sarà che sparirebbe anche Di Pietro? Non sarà che Travaglio e Grillo non potrebbero più continuare a fare lo loro sparate? Non vedo nessuna differenza tra loro e i politici che dicono di voler combattere.

Quindi, Calderoli (l’autore della legge porcata), Grillo, Travaglio e Di Pietro per me pari son. Sono loro i padri dello schifo che vediamo in parlamento. Dimenticavo, tra questi c’è anche Casini; come poteva non esserci?

Vogliamo quindi continuare in questo modo? Io no. Ed è per questo che voterò il referendum.