Archivio per di pietro

Election day

Posted in Politica con i tag , , , , , on Aprile 15, 2009 by ilConsigliere

Leggo con piacere che Franceschini vuole accorpare il referendum elettorale con le elezioni europee e amministrative in modo da risparmiare 400 milioni di euro da devolvere ai fondi per il terremoto.

Non è importante che l’iniziativa sia partita da Lavoce.info a seguito delle richieste di alcuni lettori dall’estero e non da Franceschini, è importante che se ne parli perché si eviti un ennesimo spreco di denaro (che potrebbe essere destinato in maniera migliore se venisse usato per il terremoto in Abruzzo) e per il bene della nostra democrazia.

Questo referendum è importante perché ci consetirebbe di toglierci di mezzo una legge elettorale in cui non possiamo sceglierci i nostri rappresentanti in parlamento eliminando la legge elettorale porcata. Definita così da chi l’ha pensata. Pensa un po’ come siamo messi.

Verrebbe da pensare che, visto che anche chi l’ha pensata non ne va fiero, dovrebbero essere tutti contenti della sua abrogazione. Invece così non è per mero calcolo di poltrone. Se il referendum passasse il partito con il maggior numero di voti prenderebbe il premio di maggioranza, mentre adesso il premio va alla coalizione. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che i partitini cesserebbero di esistere perché non avrebbero alcuna possibilità di vincere. Probabilmente ci sarebbe meno rappresentanza in parlamento, ma sicuramente ci sarebbe più governabilità perché non ci sarebbero i ricatti dei partitini. Ci si potrebbe domandare se la limitata rappresentatività sia un difetto di democrazia. Domanda legittima, ma in realtà è proprio così che funziona negli Stati Uniti, dove la democrazia non sembra proprio mancare. E dove il ricambio funziona.

In realtà la necessità di questo referendun la vediamo proprio con questo spreco di 400 milioni di euro. Perché sta passando in sordina senza che se ne parli?  Perché ad esso si oppone la Lega che sarebbe uno dei pariti che sparirebbe. E perché il PDL non se ne frega, visto che continuerebbe ad esistere? Semplicemente perché altrimenti la Lega  farebbe scoppiare una crisi di governo. Esempio eclatante dei  ricatti che potremmo evitare in futuro.

Stiamo quindi parlando di una degenarazione della democrazia in Italia. E chi si vanta di combattere le degenerazioni in Italia? A me vengono in mentre tre signori (che parolone!). Di Pietro, Travaglio e Beppe Grillo. Avete sentito questi signori dire qualcosa a proposito? Io no. Ho guardato nei loro blog ad esempio, ma non ho trovato niente al riguardo (a onor del vero Grillo ha scritto qualcosina, giusto per non lasciare indietro niente). Ma, come? I fustigatori dei tempi moderni possibile che non dicano niente a favore di qualcosa che possa contribuire a migliorare l’Italia? Se il referendum passasse, sarebbero i cittadini a scegliere chi votare con il voto di preferenza e quindi sarebbe difficile che i partiti candidassero persono poco trasparenti. E’ una loro battaglia. Eppure non dicono niente. Non sarà che sparirebbe anche Di Pietro? Non sarà che Travaglio e Grillo non potrebbero più continuare a fare lo loro sparate? Non vedo nessuna differenza tra loro e i politici che dicono di voler combattere.

Quindi, Calderoli (l’autore della legge porcata), Grillo, Travaglio e Di Pietro per me pari son. Sono loro i padri dello schifo che vediamo in parlamento. Dimenticavo, tra questi c’è anche Casini; come poteva non esserci?

Vogliamo quindi continuare in questo modo? Io no. Ed è per questo che voterò il referendum.

La buffonata del pranzo dei senatori a 1,50 euro

Posted in Politica con i tag , on Marzo 4, 2009 by ilConsigliere

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Noi italiani siamo proprio bravi a parlare di niente e più il niente è corposo, più la polemica è grossa. E’ così che funziona e non ci possiamo fare niente.

Prendiamo ad esempio la riduzione del prezzo del pranzo dei senatori. Sarebbe dovuto diventare di 1,50€. Prezzo basso, ma veramente basso, ancora di più se lo si considera in base allo stipendio. Veramente scandaloso. E qua allora scoppia la polemica e Di Pietro più di tutti si erge a baluardo del buon senso e parla di bullismo parlamentare. Si corre quindi ai ripari, Schifani fa riportare i prezzi indietro nel tempo (al giorno prima!) e la differenza di prezzo sarà devoluta in beneficenza. Tutti contenti e Di Pietro smette i panni dell’indignato.

Signori miei, vi rendete conto che stiamo parlando di niente? Quanto costava il pranzo prima della diminuzione? Costava 1,80€. La diminuzione è di 30 centesimi! Certo, 1,50€ è un prezzo scandaloso, ma 1,80€ non lo è forse altrettanto? Di Pietro, che trova indegno un costo di un euro e mezzo, trova forse degno un prezzo di 30 centesimi più alto? Dovrebbe esserlo ugualmente. Eppure non è così. Forse non lo sa? Trovo strano non lo sappia… fino ad adesso quanto pensava pagassero i suoi senatori? 50 €? Non penso proprio.

Passiamo adesso alla questione benficenza, ovvero ai soldi che si introiteranno grazie ai 30 centesimi che i senatori pagheranno in più rispetto al  nuovo prezzo. Facciamo due conti. Quanti giorni mangeranno alla buvette? Facciamo 200 anche se è un  numero esagerato. 200 x 0,30 fa 60 euro x 315 senatori sono18900 euro. Grazie a questa buffonata andranno in beneficienza nemmeno 19000  euro. Un cifrone! Roba che non ti compri nemmeno una macchina. E stiamo parlando comunque di 60 euro all’anno scucito da ogni senatore!

In sostanza un’unica grossa polemica per 60 euro!

E la cosa più incredibile è che queste cose non le ho lette da nessuna parte, nessuno che abbia fatto un minimo di ragionamento per capire di cosa si stesse parlando.

Un breve riepilogo

Posted in Politica con i tag , , , , , , on Ottobre 31, 2007 by ilConsigliere

Cosa è successo in questa decina di giorni in cui non ho scritto niente? Di tutto. ma anche niente.

Insieme alle primarie del PD ci sono state una manifestazione di AN con, si dice, mezzo milione di persone  e una manifestazione dal parte della sinistra radicale. Anche in questo caso con un’alta partecipazione: circa 1 milione di persone (se mi ricordo bene). La cosa strana non sono tanto i manifestanti di An; quelli sono all’opposizione, è chiaro che manifestino. Sono quelli di sinistra che fa strano. Dicono che non è control il governo, ma per fargli attuare il programma. Giochiamo pure con le parole, ma la sostanza non cambia: non sono contenti del governo e vogliono che faccia altro.

C’è in atto un scontro mica da ridere tra Governo e magistratura e anche all’interno del Governo stesso (problema generato dal precedente). Abbiamo quindi scoperto che anche a sinistra sono arrivati alla conclusione che i magistrati sbagliano e che devono essere trasferiti. Solo quando indagano su esponenti del Governo in carica però; se indagano su esponenti dell’opposizione agiscono correttamente e bisogna lasciarli lavorare che la Giustizia farà il suo corso. Chi ha fatto un po’ di casino è stato Di Pietro. Mastella per non soccombere ha chiesto la fiducia di Prodi o rassegnava la dimissioni. Fiducia accordata. E Di Pietro come ha reagito? Niente, nessun problema. Mah!

Adesso la Commissione d’inchiesta sul G8. Bocciata perché hanno votato contro Italia dei valori (Di Pietro) e l’Udeur (Mastella)!

Avevo detto spesso che il Governo precedente navigava vista, ma qui nemmeno quello!

Abbiamo visto quindi perché è successo di tutto. Ma perché anche non è successo niente? Perché è tutto come prima. Il Governo vivacchia, l’opposizione non combina niente e non se ne vede una via d’uscita. La decadenza prospera.