Archivio per disordini

Provvedimenti in fretta

Posted in Politica con i tag , , , on Novembre 15, 2007 by ilConsigliere

Quello che è successo domenica lo sappiamo tutti benissimo ed è stata un fatto terribile che non si sarebbe dovuto verificare. Dopo quello è successo di tutto. Abbiamo visto tutte le immagini dei disordini che sono scoppiati nelle varie città italiane. Da Roma a Milano passando per Bergamo le immagini erano sempre le stesse: incendi e distruzioni.
Probabilmente fermare il camoionato sarebbe stato meglio. Non perché il calcio fosse implicati direttamente nell’accaduto, ma perché non ci sarebbe stata la premessa per quello che si è generato dopo. Ci sarebbero volute però volute due condizioni:
* l’omicidio non sarebbe dovuto essere presentato come qualcosa accaduto tra tifosi. Si è trattata di una rissa sedata (diciamo così) dalla polizia. Invece si è dato subito enfasi al tifo e gli animi hanno iniziato a scaldarsi.
* ci sarebbero volute persone in grado di gestire correttamente la faccenda e non come è stato fatto. Semplicemente si è lasciato che gli eventi accadessero… probabilmente per mancanza di una linea decisa.
Quello che è successo dopo è la logica conseguenza dell’assenza di gestione.

Ha ben ragione Casini a dire che si è trattato della resa dello Stato. Ma non è da adesso che lo sappiamo e lo diciamo. Anche nell’omicidio della signora di Roma ad opera del romeno si è gestito con sufficienza l’arrivo di un tale numero di immigrati. Ma questo non è sicuramente opera di un mese o di un anno. E’ il frutto di anni di improvvisazione. le sue colpe le ha anche il centro-destra. Come ricordato la gestione della Romania nella UE è stata gestita da loro, e non è giusto rinfacciarlo solo al centro-sinistra.

In entrambe le situazioni adesso stiamo andando incontro al pugno di ferro. I romeni espulsi solo in quanto tali e i tifosi trattati come terroristi. Provvedimenti forti, forse anche giusti, ma presi sempre sulla scia della situazione, non programmati e studiati, messi in atto da una linea politica. Si fa tutto a vista, si naviga così, senza un radar che indichi una strada precisa, una rotta.

Ma è normale che sia così, è sempre stato così. Perché? Perché tra qualche giorno non se ne parlerà più e tutto quello detto fino ad adesso sarà annullato dall’oblio che ci fa compagnia dall’inizio della nostra storia. Fino al prossimo fatto di cronaca in cui saranno presi presi altri duri provvedimenti farsa.