Le primarie sono una cosa seria. Un momento di democrazia in cui i cittadini possono dire la loro su chi deve guidare il loro partito di riferimento. Non si tratta di uno scherzo.
Ho sempre ammirato infatti le primarie negli Stati Uniti. Magari fanno un po’ troppo spettacolo, ma sono serie.
Domani si terranno le primarie del Pd (Partito Democratico) in Italia. E’ quasi la prima volta che si effettua una cosa del genere. C’erano state quelle dell’Unione quando hanno scelto Prodi, ma si sapeva già che vinceva lui e mi è sembrato più una presa d’atto (o in giro) che un’effettiva elezione.
Stavolta i candidati ci sono… si sfidano… la competizione è incerta… i programmi sono diversi…
Cosa??? Ma se sanno tutti che vincerà Veltroni!!! O, meglio, che debba vincere Veltroni.
Ricordiamoci lo slogan “sono democratico perciò dcido io”.
Gli altri candidati (Bindi, Letta, Adinolfi (chi???), Piergiorgio Gawronski apparentato con J.Schettini (chi sono e cosa vuol dire?)) si sono candidati solo per dare una parvenza di competizione? O saranno i futuri ministri se dovessero vincere le elezioni vere?
E la sfida su cosa c’è stata? Programmi? No! La sfida c’è stata su eventuali brogli!! Ma complimenti.
Ricordiamoci che è il Partito Democratico! Ancora complimenti!
E dove sono i seggi? Fortunamente non nelle scuole, sarebbe stato quantomeno indelicato che avessero usato le scuole per delle elezioni di organi non istituzionali. Però ho dato un’occhiata a dove sono stati scelti i seggi: nelle sale consiliari dei Comuni. Ho fatto un controllo a campione e quindi potrei essere smentito, ma mi risultano sale consiliari e sale civiche. Spero abbiano almeno pagato l’affitto.


