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Italia.it chiude?

Posted in Internet, Politica con i tag , , , , on Ottobre 18, 2007 by ilConsigliere

E’ online da meno di un anno (ma col progetto partito nel 2004 circa) un sito web dedicato alla promozione turistica del nostro Paese. Il sito in questione è http://www.italia.it e il logo è quello che vedete qui a fianco.

Nell’intezione di chi l’ha idreato dovrebbe rappresentare il biglietto d’ingresso per l’Italia per i navigatori di tutto il mondo. In questo modo chiunque può prendere visione e venire a conoscenza delle bellezze del nostro paese. L’idea non è malvagia e, anzi, mi smebra sicuramente qualcosa di meritevole. Io uso internet, voi usate internet è quindi un canale normale e facilmente accessibile.

In seguito all’apertura di questo sito, sono nati altri due siti chiamati Scandalo Italiano e The Million Portal Bay che hanno scoperto alcune cose. Tutte rappresentative di come si fanno le cose in Italia.

La prima è il costo un tantino esagerato di questo progetto. Già dal preventivo si parlava di 170 milioni di euro. Cosa???????????? Fortunatamente(!) si è scesi fin a 45 milioni di euro. Avete letto bene. Quarantacinquemilioni di euro! Rifacendo però bene i conti si arriva a 58 milioni di euro. Stiamo parlando di più di 100 miliardi di lire. Per un sito web! In realtà sommando anche altre cifre (perché sono riusciti a fare un doppione con il portale del turismo) si arriva a 71 milioni di euro! 140 miliardi di lire!

Da notare che tutti questi dati sono stati difficilissimi da ottenere e i responsabili dei sue siti sopra ripotati hanno faticato non poco ad ottenere.

Sarà bello sto sito almeno. Insomma, non è che sia sta gran cosa; non è brutto, ma nemmeno bello. Senza infamia e senza lode. Tra l’altro non rispetta nemmeno la legge Stanca sull’accessibilità dei siti web per la pubblica amministrazione. 140 miliardi per un sito istituzionale illegale!

Sarà completo almeno. Brutto, ma con informazioni dettagliate e precise. Il presidente nazionale di Unionturismo dice “Siamo preoccupati per il contenuto fuorviante del portale: contiene errori madornali nelle informazioni sul Molise, sulle Marche, sulla Liguria e sull’Abruzzo.”

Un bello spreco di soldi pubblici insomma.

Adesso arriva il finale in crescendo. Visto che questo sito non se lo fila nessuno, come accessi siamo al 2.539˚ posto nella classifica dei web nazionali e al 579.039˚ in quelli degli Stati Uniti, Rutelli ha deciso che forse è meglio chiuderlo: “Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo”.

Chiuderlo mi sembra una beffa ulteriore ai cittadini italiani, sarebbe da cambiare. Un consiglio al Ministro: la comunità web open source si è dichiarata più volte disponbile a rifarlo. Dia retta a loro se lo affidi alla rete. E’ il metodo migliore.